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Cioccolateria artigianale

OPPIDO LUCANO   

STORIA DI OPPIDO LUCANO

Oppido Lucano domina l' alta valle del Bradano dal versante est del Monte Montrone , a 670 metri sul livello del mare . Il luogo già abitato nel neolitico , in età romana acquistò vitalità : fin dal VIII sec. a. C. , a giudicare dai reperti venuti alla luce . Qui si sviluppò un insediamento osco - lucano che alcuni hanno voluto identificare con l' Opinum di seguito citato nell' Itinerarium Antonini , nodo vario di una certa rilevanza . Oggetti di bronzo , argento e oro , monete cospicue e ceramica pregiata , tutto questo testimonia vita e morte di una vasta necropoli che la ricerca archeologica ha via via fatto conoscere . 

Non è un caso se proprio  ad Oppido venne scoperta la celebre Tabula Bantina, documento tra i più significativi in lingua osca .  Dopo la conquista della Lucania da parte dei Romani, l' agro di Oppido Lucano conobbe una stagione di grande operosità. I terreni fertili della piana del Bradano rispondevano alle esigenze dei nuovi padroni, sicchè fù tutto un fiore di villae, alcune di singolari dimensioni . Di quell' operare oggi sopravvivono tracce evidenti, soprattutto negli insediamenti delle contrade S. Igino e Masseria Ciccotti. Difficile dire in quali termini la vita continuò sul Monte Montrone in quell' età e nell' alto medioevo. Di sicuro essa riappare nel secolo XI, allorchè i Normanni, per controllare il territorio e proteggerlo dalle scorrerie dei Saraceni, vi fondarono un grande castello. Il quale probabilmente vide la nascita di Giovanni Obadiah, il proselito Normanno. A lui, figlio di Drochus, primo signore di Oppido Lucano, convertitosi all' ebraismo e trasferitosi in oriente, appartiene la più antica melodia ebraica finora nota. 

Col passar del tempo l' Oppido medioevale mostrò vivacità, testimoniata dal numero di abitanti, tra i più elevati della zona, al punto che Carlo I d' Angiò vi stabiliva un mercato settimanale. Ne furono feudatari gli stessi Angioini. Proprio per fedeltà a costoro nell' anno  1348 durante la guerra tra la regina di Napoli Giovanna I e Ludovico re d' Ungheria , il paese fù saccheggiato e dato alle fiamme. Quindi, agli Angioini successero nuovi signori, gli Zurlo, gli Orsini. Di seguito, ai piedi del castello e intorno alla Chiesa Madre continuò a prosperare il borgo a forma di goccia, intreccio di vicoli, scale, casette a schiera, dentro una cinta muraria fornita di tre porte. nel procedere della sua storia , Oppido Lucano ha avuto parte nelle vicissitudini di tanti centri agricoli della Lucania. Ha conosciuto i torbidi del 1799, del 1821 ( sfociati in eccidio ) e del 1848, i briganti e il fallimento delle riforme. Ha cambiato nome, chiamandosi Palmira tra il 1862 e il 1933. Ha visto tanti figli partire.

Alcuni, già in antico, ebbero modo di esprimere il loro talento, quasi sempre altrove. Tra gli altri, si ricordano il già citato Giovanni Obadiah, Francesco Grimaldi, figura singolare di architetto nell' età della controriforma, artefice di chiese a Roma ( contributo a S. A ndrea della Valle ) , Napoli ( diverse fabbriche , tra cui S. Paolo Maggiore , S. Maria degli Angeli, la Cappella del Tesoro di S. Gennaro ) Lecce ( S.Irene ) e Vibo Valentia ( S. Giuseppe ) ; Lorenzo Cervellino, autore nel 600 di popolari opere legali in volgare; Angelo Lancellotti, biblista di fama scomparso non molti anni or sono.                                   

COME RAGGIUNGERCI

Aeroporto : Aeroporto di Bari - Palese

Autostrade : A14 provenendo da Foggia che dista circa 110 Km. , prendere la direzione per Potenza e proseguire , lungo la SS Melfi - Potenza ,  fino allo svincolo Genzano di Lucania - Pietragalla e poi seguire  l' indicazione Oppido Lucano 

A14 provenendo da Bari , che dista circa 100 Km. seguire l' indicazione Altamura - Gravina di Puglia e poi proseguire sulla SS 96 bis fino ad Oppido Lucano 

A1 provenendo da Napoli , prendere l' A3 Salerno - Reggio Calabria uscita Sicignano - Potenza , proseguire sulla SS Basentana e imboccare la Potenza - Melfi , uscita Pietragalla - Oppido Lucano .

Ferrovie : Ferrovie dello Stato - Stazione Potenza Inferiore    

 

 

 

CHOCOLATERIE DE NUZZO - Via Gianturco 76 - 85015 - Oppido Lucano - ( PZ ) - ITALY - Tel. 0971 945702